Evangelium secundum Lucam 5 – Vangelo secondo Luca – Capitolo 5 – LUKE – CHAPTER  5

Evangelium secundum Lucam 5

1 Factum est autem, cum turba urgeret illum et audiret verbum Dei, et ipse stabat secus stagnum Genesareth
2 et vidit duas naves stantes secus stagnum; piscatores autem descenderant de illis et lavabant retia.
3 Ascendens autem in unam navem, quae erat Simonis, rogavit eum a terra reducere pusillum; et sedens docebat de navicula turbas.
(…)
From the Gospel according to Luke
LK 5:17-26 and words of the Holy Father Francis

Vangelo secondo Luca

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Capitolo 5

[1] Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret 

[2] e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 
[3] Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. 
[4] Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”. 
[5] Simone rispose: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”. 
[6] E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. 
[7] Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. 
[8] Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: “Signore, allontanati da me che sono un peccatore”. 
[9] Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; 
[10] così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: “Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini”. 
[11] Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. 
[12] Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: “Signore, se vuoi, puoi sanarmi”. 
[13] Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: “Lo voglio, sii risanato!”. E subito la lebbra scomparve da lui. 
[14] Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: “Và, mostrati al sacerdote e fà l’offerta per la tua purificazione, come ha ordinato Mosè, perché serva di testimonianza per essi”. 
[15] La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità. 
[16] Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare. 
[17] Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. 
[18] Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui. 
[19] Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza. 
[20] Veduta la loro fede, disse: “Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi”. 
[21] Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: “Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?”. 
[22] Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: “Che cosa andate ragionando nei vostri cuori? 
[23] Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina? 
[24] Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico – esclamò rivolto al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua”. 
[25] Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio. 
[26] Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: “Oggi abbiamo visto cose prodigiose”. 
[27] Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi!”. 
[28] Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. 
[29] Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla di pubblicani e d’altra gente seduta con loro a tavola. 
[30] I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: “Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?”. 
[31] Gesù rispose: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; 
[32] io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi”. 
[33] Allora gli dissero: “I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!”. 
[34] Gesù rispose: “Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro? 
[35] Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno”. 
[36] Diceva loro anche una parabola: “Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. 
[37] E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. 
[38] Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. 
[39] Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!”. 

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Chapter 5

1

1 While the crowd was pressing in on Jesus and listening to the word of God, he was standing by the Lake of Gennesaret.

2

He saw two boats there alongside the lake; the fishermen had disembarked and were washing their nets.

3

Getting into one of the boats, the one belonging to Simon, he asked him to put out a short distance from the shore. Then he sat down and taught the crowds from the boat.

4

After he had finished speaking, he said to Simon, “Put out into deep water and lower your nets for a catch.”

5

Simon said in reply, “Master, we have worked hard all night and have caught nothing, but at your command I will lower the nets.”

6

When they had done this, they caught a great number of fish and their nets were tearing.

7

They signaled to their partners in the other boat to come to help them. They came and filled both boats so that they were in danger of sinking.

8

When Simon Peter saw this, he fell at the knees of Jesus and said, “Depart from me, Lord, for I am a sinful man.”

9

For astonishment at the catch of fish they had made seized him and all those with him,

10

and likewise James and John, the sons of Zebedee, who were partners of Simon. Jesus said to Simon, “Do not be afraid; from now on you will be catching men.”

11

When they brought their boats to the shore, they left everything 2 and followed him.

12

Now there was a man full of leprosy 3 in one of the towns where he was; and when he saw Jesus, he fell prostrate, pleaded with him, and said, “Lord, if you wish, you can make me clean.”

13

Jesus stretched out his hand, touched him, and said, “I do will it. Be made clean.” And the leprosy left him immediately.

14

Then he ordered him not to tell anyone, but “Go, show yourself to the priest and offer for your cleansing what Moses prescribed; 4 that will be proof for them.”

15

The report about him spread all the more, and great crowds assembled to listen to him and to be cured of their ailments,

16

but he would withdraw to deserted places to pray.

LK 5:17-26 – and words of the Holy Father Francis

17

5 6 One day as Jesus was teaching, Pharisees and teachers of the law were sitting there who had come from every village of Galilee and Judea and Jerusalem, and the power of the Lord was with him for healing.

18

And some men brought on a stretcher a man who was paralyzed; they were trying to bring him in and set (him) in his presence.

19

But not finding a way to bring him in because of the crowd, they went up on the roof and lowered him on the stretcher through the tiles 7 into the middle in front of Jesus.

20

When he saw their faith, he said, “As for you, your sins are forgiven.” 8

21

Then the scribes 9 and Pharisees began to ask themselves, “Who is this who speaks blasphemies? Who but God alone can forgive sins?”

22

Jesus knew their thoughts and said to them in reply, “What are you thinking in your hearts?

23

Which is easier, to say, ‘Your sins are forgiven,’ or to say, ‘Rise and walk’?

24

10 But that you may know that the Son of Man has authority on earth to forgive sins” – he said to the man who was paralyzed, “I say to you, rise, pick up your stretcher, and go home.”

25

He stood up immediately before them, picked up what he had been lying on, and went home, glorifying God.

26

Then astonishment seized them all and they glorified God, and, struck with awe, they said, “We have seen incredible things today.”

27

After this he went out and saw a tax collector named Levi sitting at the customs post. He said to him, “Follow me.”

28

And leaving everything behind, 11 he got up and followed him.

29

Then Levi gave a great banquet for him in his house, and a large crowd of tax collectors and others were at table with them.

30

The Pharisees and their scribes complained to his disciples, saying, “Why do you eat and drink with tax collectors and sinners?”

31

Jesus said to them in reply, “Those who are healthy do not need a physician, but the sick do.

32

I have not come to call the righteous to repentance but sinners.”

33

And they said to him, “The disciples of John fast often and offer prayers, and the disciples of the Pharisees do the same; but yours eat and drink.”

34

12 Jesus answered them, “Can you make the wedding guests 13 fast while the bridegroom is with them?

35

But the days will come, and when the bridegroom is taken away from them, then they will fast in those days.”

36

14 And he also told them a parable. “No one tears a piece from a new cloak to patch an old one. Otherwise, he will tear the new and the piece from it will not match the old cloak.

37

Likewise, no one pours new wine into old wineskins. Otherwise, the new wine will burst the skins, and it will be spilled, and the skins will be ruined.

38

Rather, new wine must be poured into fresh wineskins.

39

(And) no one who has been drinking old wine desires new, for he says, ‘The old is good.'” 15 

Índex

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Evangelium secundum Lucam 5

1 Factum est autem, cum turba urgeret illum et audiret verbum Dei, et ipse stabat secus stagnum Genesareth

2 et vidit duas naves stantes secus stagnum; piscatores autem descenderant de illis et lavabant retia.

3 Ascendens autem in unam navem, quae erat Simonis, rogavit eum a terra reducere pusillum; et sedens docebat de navicula turbas.

4 Ut cessavit autem loqui, dixit ad Simonem: “ Duc in altum et laxate retia vestra in capturam ”.

5 Et respondens Simon dixit: “ Praeceptor, per totam noctem laborantes nihil cepimus; in verbo autem tuo laxabo retia ”.

6 Et cum hoc fecissent, concluserunt piscium multitudinem copiosam; rumpebantur autem retia eorum.

7 Et annuerunt sociis, qui erant in alia navi, ut venirent et adiuvarent eos; et venerunt et impleverunt ambas naviculas, ita ut mergerentur.

8 Quod cum videret Simon Petrus, procidit ad genua Iesu dicens: “ Exi a me, quia homo peccator sum, Domine ”.

9 Stupor enim circumdederat eum et omnes, qui cum illo erant, in captura piscium, quos ceperant;

10 similiter autem et Iacobum et Ioannem, filios Zebedaei, qui erant socii Simonis. Et ait ad Simonem Iesus: “ Noli timere; ex hoc iam homines eris capiens ”.

11 Et subductis ad terram navibus, relictis omnibus, secuti sunt illum.

12 Et factum est, cum esset in una civitatum, et ecce vir plenus lepra; et videns Iesum et procidens in faciem rogavit eum dicens: “ Domine, si vis, potes me mundare ”.

13 Et extendens manum tetigit illum dicens: “ Volo, mundare! ”; et confestim lepra discessit ab illo.

14 Et ipse praecepit illi, ut nemini diceret, sed: “ Vade, ostende te sacerdoti et offer pro emundatione tua, sicut praecepit Moyses, in testimonium illis ”.

15 Perambulabat autem magis sermo de illo, et conveniebant turbae multae, ut audirent et curarentur ab infirmitatibus suis;

16 ipse autem secedebat in desertis et orabat.

17 Et factum est, in una dierum, et ipse erat docens, et erant pharisaei sedentes et legis doctores, qui venerant ex omni castello Galilaeae et Iudaeae et Ierusalem; et virtus Domini erat ei ad sanandum.

18 Et ecce viri portantes in lecto hominem, qui erat paralyticus, et quaerebant eum inferre et ponere ante eum.

19 Et non invenientes qua parte illum inferrent prae turba, ascenderunt supra tectum et per tegulas summiserunt illum cum lectulo in medium ante Iesum.

20 Quorum fidem ut vidit, dixit: “ Homo, remittuntur tibi peccata tua ”.

21 Et coeperunt cogitare scribae et pharisaei dicentes: “ Quis est hic, qui loquitur blasphemias? Quis potest dimittere peccata nisi solus Deus? ”.

22 Ut cognovit autem Iesus cogitationes eorum, respondens dixit ad illos: “ Quid cogitatis in cordibus vestris?

23 Quid est facilius, dicere: “Dimittuntur tibi peccata tua”, an dicere: “Surge et ambula”?

24 Ut autem sciatis quia Filius hominis potestatem habet in terra dimittere peccata — ait paralytico – : Tibi dico: Surge, tolle lectulum tuum et vade in domum tuam ”.

25 Et confestim surgens coram illis tulit, in quo iacebat, et abiit in domum suam magnificans Deum.

26 Et stupor apprehendit omnes, et magnificabant Deum; et repleti sunt timore dicentes: “ Vidimus mirabilia hodie ”.

27 Et post haec exiit et vidit publicanum nomine Levi sedentem ad teloneum et ait illi: “ Sequere me ”.

28 Et relictis omnibus, surgens secutus est eum.

29 Et fecit ei convivium magnum Levi in domo sua; et erat turba multa publicanorum et aliorum, qui cum illis erant discumbentes.

30 Et murmurabant pharisaei et scribae eorum adversus discipulos eius dicentes: “ Quare cum publicanis et peccatoribus manducatis et bibitis? ”.

31 Et respondens Iesus dixit ad illos: “ Non egent, qui sani sunt, medico, sed qui male habent.

32 Non veni vocare iustos sed peccatores in paenitentiam ”.

33 At illi dixerunt ad eum: “ Discipuli Ioannis ieiunant frequenter et obsecrationes faciunt, similiter et pharisaeorum; tui autem edunt et bibunt ”.

34 Quibus Iesus ait: “ Numquid potestis convivas nuptiarum, dum cum illis est sponsus, facere ieiunare?

35 Venient autem dies; et cum ablatus fuerit ab illis sponsus, tunc ieiunabunt in illis diebus ”.

36 Dicebat autem et similitudinem ad illos: “ Nemo abscindit commissuram a vestimento novo et immittit in vestimentum vetus; alioquin et novum rumpet, et veteri non conveniet commissura a novo.

37 Et nemo mittit vinum novum in utres veteres; alioquin rumpet vinum novum utres et ipsum effundetur, et utres peribunt;

38 sed vinum novum in utres novos mittendum est.

39 Et nemo bibens vetus vult novum; dicit enim: “Vetus melius est!” ”.